eurodiputado Cappato pide a Consejo y Parlamento Europeo uso de software libre

Respondiendo a una interrogación del radical Marco Cappato que pedía cuentas a la Comisión Europea sobre las políticas actualmente en curso para promover el uso de códigos abiertos, a partir de los ordenadores de las mismas instituciones europeas, el Comisario Siim Kallas sostiene que la Comisión está “actualmente en grado de aceptar y producir documentos en el formato ISO 26300:2006 (otramente denominado y comúnmente conocido como format ODF)".

"La Commissione desidera essere in grado di accettare e produrre documenti conformi a diversi formati standardizzati (ad esempio i formati standard ISO PDF e ODF) e, se opportuno, anche ad alti formati largamente utilizzati (standard ISO o no) dai privati, dalle imprese e dalla pubblica amministrazione”.

La Commissione dichiara inoltre di aver “già presentato ad altre istituzioni europee l'approccio tecnico utilizzato per accettare e produrre documenti nei formati ODF.

Inoltre, nell'ambito del suo programma IDABC, la Commissione sta lavorando insieme ai rappresentanti degli Stati membri alla promozione e semplificazione degli Open Document Exchange Formats (ODEF).

Per ulteriori informazioni si veda il sito:
http://ec.europa.eu/idabc/en/document/3439/5585".

A partir de esta respuesta positiva, Cappato ha interrogado al mismo respecto al Consejo y sobretodo al Parlamento Europeo, que a día de hoy no está en grado de recibir documentos en formatos/códigos diferentes del Windows.

Plantea Cappato:

"Considerato che l'attuale capacità dei servizi del Parlamento obbliga, di fatto, chi si vuole rapportare con esso al quasi esclusivo utilizzo di software proprietari e obbliga i deputati, nell'espletazione del proprio mandato, a ricorrere a tali formati, al Parlamento come nei propri uffici all'esterno dell'istituzione;

considerato che nel regolamento non c'è -né vi può essere- nessun esplicito riferimento all'utilizzo di un formato piuttosto che di un altro;

Si chiede di sapere quali misure immediate intende adottare il Parlamento affinché le infrastrutture informatiche di cui dispone siano pienamente conformi per poter ricevere e diffondere i documenti ISO 26300:2006?".

Ad una prima lettera, inviata 2 mesi fa al Presidente del Parlamento Poettering, il questore responsabile per le infrastrutture informatiche, James Nicholson, aveva risposto che una configurazione prova basata su software libero è attualmente alla fase di sperimentazione seguendo un "procedimento prudente, che tiene conto del bisogno di continuità di servizio delle nostre infrastrutture e dei nostri ambienti informatici".

9-VI-08, notizieradicali